Il percorso
Da Lagacciolo (780 m) si scende, attraversando i nostri terreni, fino all'abitato di Corezzo (720 m). Si procede salendo verso il Podere di Serra (800 m) ed è da qui che, percorrendo la vecchia via Romea Peregrinorum via di comunicazione per eccellenza dei pellegrini del periodo francescano per raggiungere Roma dai paesi Germanici, si arriva al Passo di Serra (1150 m).
Qui, oltre al Santo per eccellenza Francesco, sono passati San Bonaventura da Bagnoreggio, Sant'Antonio da Padova, il Sommo poeta Dante, Dino Campana e tanti altri.
Proseguendo si giunge a Monte Zuccherodante (1231 m) e da qui ci si immette sul percorso GEA inoltrandosi in una delle tipiche faggete dell'Appennino Tosco-Romagnolo, caratterizzate da esemplari a volte anche monumentali e da un particolare gioco di luci simili a quelle che si trovano all'interno di un'antica cattedrale, molto suggestiva.
Fra giochi di luce e panorami affascinanti si giunge al Passo dei Mandrioli (1173 m), da qui è possibile ammirare, nelle giornate limpide e prive di foschia, la costa adriatica; sono inoltre affascinanti alcuni scorci, che si aprono lungo il sentiero e che permettono di affacciarsi sui ripidi pendii, talvolta a strapiombo con roccia affiorante, denominati dal naturalista Zangheri "la Biancheria dell'Appennino Romagnolo" per il particolare aspetto che queste pareti di roccia marnoso-arenaria fanno assumere al paesaggio, alla maniera di panni stesi al sole.
Da qui, infine, vi sono due possibilità: scendere verso Poggio Magiovanna (1110 m) fino a ritornare a Corezzo ed infine il rientro a Lagacciolo; oppure chiudere il percorso ad anello scendendo verso Val della Meta e, successivamente, Lagacciolo.
Caratteristiche del percorso
| Dislivello | Lunghezza complessiva | Tempo medio di percorrenza | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| 451m | circa 13,8 Km | 5 ore soste comprese |
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Dislivello altimetrico



