La Lama
Il bel pianoro della Lama, attraversato dal fosso omonimo e segnato da alcuni edifici forestali, è circondato dal bosco di faggio e abete bianco in cui si notano anche esemplari di acero di monte, acero riccio, frassino e tiglio.
In primavera, alla comparsa delle foglie, e in autunno, prima della caduta, le tante tonalitè diverse della foresta la rendono particolarmente suggestiva.
La diga di Ridracoli
La diga fu progettata per fornire energia e acqua ai comuni della pianura romagnola e fu terminata nel 1982.
A monte della diga il bacino, le cui acque hanno allagato tre rami vallivi, � incorniciato da ripidi versanti incisi da numerose vallecole dove gli affioramenti arenaci si alternano ai lembi boscati.
Questo affascinante panorama può essere osservato sia effettuando il percorso per andare alla Lama, lungo il percorso che porta al Monte Penna, e sia passando da Poggio allo Spillo.
Badia Prataglia
È il principale centro abitato del parco e deve le origini del suo nome a una badia fondata alla fine del secolo X dai Benedettini, passata poi in seguito ai camaldolesi.
L'odierna parrocchiale conserva una cripta con tracce di origine romanica.
Inoltre, � in questo paese che la lavorazione artigianale del legno, tanto diffusa in passato in tutto il Casentino, ha mantenuto grandi tradizioni.


