La Fauna del Parco Nazionale

La fauna è unica e forse la più ricca e diversificata di tutto l’Appennino settentrionale.

Il lupo

lupo

Tra i grossi predatori originari è rimasto solo il lupo. Altri predatori come la lince e l'orso sono scomparsi da secoli.

Il capriolo, il cervo, il daino

Il capriolo, il cervo, ed il cinghiale sono specie autoctone.

Il cervo è stato reintrodotto due volte negli ultimi 150 anni. Oggi vivono nel parco circa 900 esemplari. È facile udire i bramiti dei maschi adulti in amore in autunno, e osservare piccoli branchi scendere verso il fondovalle.

Il capriolo non si è mai estinto: un piccolo gruppo sopravvissuto all’ultima guerra, ed il ripopolamento nel 1950-51, ha dato origine ad una popolazione vitale che si è espansa nei comprensori vicini.

Il daino invece fu introdotto intorno al 1840. Estinto e riportato nell’area dalla Forestale dal 1958, oggi vive soprattutto nel versante romagnolo.

Il cinghiale

cinghiale

Estintosi due secoli fa assieme al cervo, il cinghiale è tornato recentemente ad abitare il Casentino. Oggi ha raggiunto densità considerevoli e lascia i segni del suo passaggio un pò ovunque tra sentieri e pozze di fango.

Gli altri animali

Nel Parco vivono molti altri mammiferi. Tra i roditori ricordiamo il ghiro e lo scoiattolo, tra i carnivori di medie e piccole dimensioni la donnola, la faina, il tasso, la puzzola e la volpe.